Presto il Aula il Ddl sulla formazione professionale

Formazione e Impresa: nuove prospettive
4 luglio 2019
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Presto il Aula il Ddl sulla formazione professionale

Questo pomeriggio la “Commissione Cultura, Formazione e lavoro” dell’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all’unanimità il disegno di legge che potrà riformare il sistema della formazione professionale. Il governo Musumeci ha seguito con attenzione i lavori della Commissione e ha operato in sinergia con tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, ne esprime piena soddisfazione l’assessore all’istruzione e alla formazione professionale Roberto Lagalla.

“Il nostro impegno – spiega Lagalla – è stato orientato alla tutela del personale della formazione professionale, alla valorizzazione dei percorsi di istruzione tecnico–superiore e al raccordo tra il sistema dell’istruzione e quello della formazione, avendo particolare riguardo alle attività formative svolte in obbligo scolastico, in apprendistato e in azienda. È stata altresì accettata la proposta assessoriale di istituzione del Comitato regionale per la programmazione e il monitoraggio della formazione professionale. La riforma, condivisa con tutte le forze politiche, segna un passaggio politico particolarmente importante sia in termini di metodo e di elaborazione della proposta legislativa che in termini di superamento dei contenuti, ormai datati, della legge n.24 del ’76. Esprimo quindi soddisfazione per questo primo significativo risultato, grazie al quale il disegno di legge nei prossimi mesi affronterà la prova d’Aula, a poca distanza dall’approvazione della Legge sul diritto allo studio. Il governo Musumeci, con il responsabile concorso delle forze politiche presenti in Assemblea, ha posto in 18 mesi le condizioni legislative per riformare profondamente i cruciali settori dell’istruzione e della formazione, ai quali occorre guardare oggi con spirito innovativo e volontà di cambiamento, per tentare il superamento dei ritardi e dello stato di povertà educativa che segnano la Sicilia, così come altre regioni del Mezzogiorno”.

 

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