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Ambiente e ricerca scientifica: nuovi paradigmi educativi

La tutela dell’ambiente e la mitigazione dei cambiamenti climatici sono idealmente al centro dell’edizione 2019 della Notte Europea dei Ricercatori, in svolgimento oggi in 116 città italiane.

Nella giornata in cui gli studenti e i giovani scendono in piazza e manifestano per una nuova stagione senza inquinamento e degrado ambientale, Il mondo della ricerca vuole socialmente condividere i risultati di studi e sperimentazioni che aprono la strada al futuro e pongono l’innovazione al centro dei processi di crescita e sviluppo.

“In questo scenario il mondo della scuola, della formazione e dell’università – interviene l’assessore regionale Roberto Lagalla – assumono un ruolo strategico per coniugare nuovi e più sani stili di vita con l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, aprendo la strada a nuovi paradigmi educativi. L’odierna combinazione degli eventi segna quindi una data importante, in qualche modo simbolica, che, sulla scia di un vitale protagonismo giovanile, richiama la responsabilità della politica, della scienza, della docenza e della società tutta verso un impegno sempre più forte e coerente, a sostegno dell’ambiente e dell’essenziale ruolo dell’istruzione, della formazione professionale e della ricerca scientifica”.

In questa direzione, il governo della Regione, in sinergia con le istituzioni scolastiche e universitarie siciliane, intende ulteriormente impegnarsi, nella consapevolezza dell’importante azione che esso è chiamato a svolgere nell’interesse delle giovani generazioni e per un reale progresso della Sicilia.

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